|
I GIOVANI E LE TRADIZIONI - 2 |
|

|
|
Martedì
15/04/03
Era il penultimo giorno di scuola, prima delle vacanze di Pasqua,
insieme alle professoresse Gianfermi Santoro, Biasiello, al Preside
Mancone e all'Assessore Margherita Rossi, siamo andate a casa di Luigi
Lunnini ex artigiano, che è esperto nel modellare l'argilla, elemento
essenziale per la
Ceramica.
Il termine deriva dal greco
"Keramos" che significa argilla, quindi far ceramica significa
impastare la creta con acqua e dopo averla modellata si mette a cuocere
in forno a circa 900°.
Il signor Lunnini ci ha svelato molti segreti del mestiere, spiegandoci
che esistono precisamente cinque tipi di ceramica:
·
la
terracotta, che è il tipo meno pregiato, con la cottura assume il
colore rossiccio o a
biscotto;
·
la
maiolica, che è un impasto biancastro da ricoprire con vernici vetrose
opache;
·
la
terraglia tipicamente inglese ha pasta porosa biancastra, che rivestita
da una vernice
a base di piombo,
assume un colore avorio;
·
la
porcellana di origine orientale è fatta di argille pregiate, dure e
bianchissime;
·
il
gres, simile alla porcellana, ma meno pregiato.
|
 |
Proviamo
a descrivere Luigi Lunnini: è un uomo di settantadue anni, ha i
capelli bianchi e gli occhi castani; è molto arzillo, infatti
non mostra la sua età.
Ci ha raccontato che il suo maestro è stato Riccardi Riccardo,
ha iniziato il suo apprendistato all'età di otto anni e, all'età
di venti anni si sentiva un bravo artigiano. Anche se esistono
vari tipi di tecniche (a sfoglia, lavorazione a colombino e
bassorilievo) il signor Lunnini lavorava con la tecnica a
tornio.
|
|
|
Il
tornio è costituito da una base circolare su cui si pone l'argilla da
modellare, alla base viene fatto eseguire un movimento rotatorio
(mediante pedale), per effetto della forza centrifuga della rotazione,
l'argilla si lascia facilmente modellare, assumendo una forma cava
circolare, tipica dei vasi.
L'abilità dell'artigiano Lunnini consiste nel garantire la perfetta
simmetria della forma circolare.
Dopo aver passato delle ore bellissime con Lunnini, affascinati dai sui
racconti e dal suo antico tornio, gli abbiamo chiesto se potevamo
ritornare per provare ancora delle emozioni così grandi, con molta
gentilezza ci ha risposto di si, così siamo ritornate.
|
| Con
più tranquillità, abbiamo preparato l'argilla per la
modellazione. All'inizio la preparazione consiste nel compattare
l'argilla per eliminare le bollicine d'aria che potrebbero
causare la spaccatura dell'oggetto. Fatto ciò con un movimento
veloce del braccio l'argilla viene posta sopra la base circolare
del tornio. Con un movimento circolare, per mezzo del piede,
l'argilla assume la forma di brocche, vasi, cannate, anfore,
bussolotti, boccali, tegami, pignate.Dopo aver modellato
l'argilla, trasformandola in brocche, anfore e boccali, abbiamo
salutato il signor Luigi e la gentile signora Sandra sua moglie. |
 |
|
|
Prima
di tornare a casa, ci siamo seduti su una panchina, abbiamo pensato alle
bellissime emozioni vissute, mentre modellavamo o preparavamo l'argilla,
specialmente quando l'argilla, posta sul tornio, prendeva forma, grazie
alle nostre mani, e sentivamo dei piccoli brividi e sensazioni che ci
hanno rese felici di essere li.
È stata una giornata molto bella, e divertente e siamo molto
dispiaciute che questo lavoro sta via via scomparendo perché
modellare l'argilla è un'arte.
Anche Rocco Abbatangeli, che fino a qualche anno fa a Ceprano esercitava
quest'arte ha abbandonato |
|

|
| Scuola Media "Dante
Alighieri" di Ceprano anno scolastico 2002-2003 DE LELLIS Irene e
OBBOLONI Angela -Classe 2a A |
|
HOME |