I GIOCHI DI UNA VOLTA

Il  giorno di Pasquetta ho trovato il tempo di sedermi accanto alla mia bisnonna Maria Maiuri di 94 anni e ho iniziato a riportarla indietro nel tempo, quando era piccola, e le ho chiesto quali giochi faceva e come si divertiva.
Senza battere ciglio quasi stizzita mi risponde:
“ nui mica putarim pazzià, tnarime guardà gl uagliun più piccul, tnarim ammagna alla uocca e agI pcin e tant atre faccenn ".

Ho chiamato allora mia nonna Giggia e sono riuscita a fare un elenco di giochi in uso quando loro erano bambine.
Gli strumenti dei giochi dei nonni erano pochi e semplici. Era la fantasia a far diventare importante il gioco con "la fionda", "gl strumml", "l tagliol", "l bambul d pezza"; niente veniva acquistato nei negozi, ognuno riusciva a costruirsi lo strumento che gli occorreva per giocare.

  BRECCIA -Si poggiavano su di un tavolino cinque sassolini, uno si prendeva e si lanciava per aria, nel frattempo si dovevano prendere gli altri sassolini prima di riprendere quello lanciato in aria.

  RUZZOCO - Ci si procurava un cerchio di bicicletta senza copertone e camera d'aria, si vaceva girare il cerchio con una semplice spinta, con uno zeppo di legno si teneva tra la scanalatura della ruota e si facevano lunghi giri in mezzo all’aia. Chi non toccava il cerchio con le mani vinceva.

  PICCA -Tre ragazzi si disponevano a forma di triangolo e uno dei tre doveva rubare il posto all'altro.

 

STRUMML- (simile ad una trottola}. È un tronco conico di legno con una punta di ferro, fatta con un chiodo, inserita dentro. Veniva legata attorno una "zagaglia" (pezzo di spago} che svolto velocemente quando si lanciava a terra faceva girare lo "strummolo". Spesso si riusciva anche a riprenderlo con le mani e farlo continuare a girare.

  NASCUNNARELLA – Il gioco del “nascondino” è tuttora in uso dai ragazzi

  MAMMA E FIGLIA -(Gioco preferito dalle mie nonne) La figlia era spesso una bambolina costruita con le proprie mani. Una cosa molto buffa: i capelli venivano realizzati con le "barbe" del granturco. MARRONE -Si sbatteva con un sassolino sopra una moneta di ferro al fine di far girare su se stessa la moneta

NOCI -Si poggiava una noce per terra e con altre noci si doveva cercare di colpirla.

  SCHIAFFO DEL SOLDA TO -Una persona poggiava la mano sinistra su di una guancia e  la mano destra sotto il braccio sinistro. Dietro altre persone colpivano la mano destra e la persona in gioco doveva capire chi era stato.

  CAMPANA- La campana si disegnava per terra con un bastone, con pietre, con il carbone oppure con pezzetti di gesso che spesso si raccoglievano a scuola. Si tracciava un grande rettangolo, diviso in sette piccoli rettangoli, ed un semicerchio

 

Si cercava un sasso piatto e, con saltelli e prove di abilità, si giocava cercando di non calpestare le righe disegnate a terra.

Chi riusciva a superare le prove di abilità: con saltelli semplici, o con il sasso sul piede e poi sul dorso della mano, fino a concludere con la prova "cieca" cioè lanciare il sasso dietro le spalle, segnava la casella conquistata con il primo lancio del sasso e ne vietava l'ingresso agli altri giocatori.

Luisa Del Greco Anni 18 

 

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